Certificazione della parità di genere UNI PdR 125:2022

Certificazione della parità di genere UNI PdR 125:2022

i vantaggi per le aziende

1

Per le aziende che otterranno la certificazione di uguaglianza di genere saranno previsti incentivi di natura fiscale e in materia di appalti pubblici, per i quali sono già stati stanziati, con la legge di bilancio, 50 milioni all’anno.

2

Con la Certificazione della parità di genere le aziende avranno uno sconto dell’1% sui contributi fino a 50mila euro all’anno.

3

Un punteggio premiale per la concessione di aiuti di stato e/o finanziamenti pubblici in genere.

4

Nei bandi di gara per l’acquisizione di servizi e forniture, il possesso di una certificazione di parità di genere dal punteggio più alto determinerà un miglior posizionamento in graduatoria.

Certificazione della parità di genere UNI PdR 125:2022

Perché fare un Piano di Uguaglianza di Genere

Il Piano di Uguaglianza di Genere è uno strumento che allinea l’azienda con i principali obiettivi nazionali e internazionali, che permette di mettere in luce le differenze e valorizzarle come valore etico, oltre a rappresentare una fonte di ricchezza da mettere a frutto. L’adozione di un piano permette quindi all’azienda di innovare la gestione organizzativa con uno strumento di resilienza e miglioramento aziendale

PERMETTE DI IDENTIFICARE E RIDURRE PREGIUDIZI E DISCRIMINAZIONI DI GENERE ED I RISCHI CORRELATI

TUTELA E INCREMENTA LA BRAND REPUTATION

STRUMENTO DI RESILIENZA E MIGLIORAMENTO AZIENDALE

FAVORISCE IL COINVOLGIMENTO E IL SENSO DI APPARTENENZA INTERNO DEL TEAM, AUMENTANDO IL BENESSERE ORGANIZZATIVO E LA RETENTION DEL PERSONALE

CONSENTE DI FISSARE OBIETTIVI STRATEGICI E PLURIENNALI E MONITORARNE I PROGRESSI TRAMITE SPECIFICI INDICATORI

Equality
In cosa consiste un piano di uguaglianza di genere

Le disparità e i pregiudizi di genere nel mercato del lavoro rappresentano un tema ad oggi molto sentito ed urgente. Ad oggi, infatti:

  • in media, la retribuzione oraria delle donne nell’UE è inferiore a quella degli uomini del 16%;
  • solo il 67 % delle donne nell’UE ha un’occupazione, contro il 78% degli uomini;
  • in media, le pensioni delle donne sono inferiori del 30% a quelle degli uomini;
  • solo il 7,5 % dei presidenti dei consigli di amministrazione e il 7,7 % degli amministratori delegati sono donne;

 

Per far fronte a questa situazione, l’UE ha definito una strategia con obiettivi e azioni volti a garantire, entro il 2025, la parità di genere in Europa. Il piano nasce con l’intento di garantire che le persone, riconoscendo a ciascuna la propria originalità, abbiano pari opportunità di realizzazione, partecipazione e guida all’interno della nostra società.

L’uguaglianza di genere rientra anche tra le priorità globali dell’UNESCO, per garantire alle ragazze la possibilità di avere un’istruzione e una piena capacità di affermare le proprie idee, punti cardine su cui fondare lo sviluppo e promuovere la pace nel mondo.

Già con la legge n. 162/2021 dal 1° gennaio 2022 viene istituito l’obbligo per le aziende con più di 50 dipendenti di redigere un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile per la parità salariale in ognuna delle professioni e in relazione allo stato di assunzioni. Questo rapporto deve essere compilato e trasmesso dalle aziende alle RSA entro il 31 dicembre, ogni 2 anni.


Nel caso in cui il datore di lavoro non ottemperi a tale obbligo sono previste sanzioni e verifiche ad opera dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, le quali verranno introdotte con specifici decreti ministeriali.
La certificazione di parità, peraltro, è una delle misure che il Governo ha inserito nel Pnrr, nella missione 5, «Inclusione e coesione», tra le politiche per il lavoro, destinando a questa finalità 10 milioni di euro.

Nella Prassi di Riferimento della parità di genere UNI PdR 125:2022 gli indicatori sono sia qualitativi che quantitativi, ogni singolo indicatore associato un punteggio il punteggio minimo di sintesi complessivo deve essere del 60% per avere accesso alla certificazione.

La norma ha definito sei aree ed i relativi KPI:

1. Cultura e strategia, 7 indicatori qualitativi che pesano il 15%
2. Governance, 5 indicatori qualitativi pesano il 15%
3. Processi HR, 6 indicatori qualitativi che pesano il 10%
4. Opportunità di crescita ed inclusione delle donne in azienda 7 indicatori quantitativi che pesano il 20%
5. Equità remunerativa per genere 3 indicatori quantitativi che pesano il 20%
6. Tutela della genitorialità è conciliazione vita lavoro 5 indicatori quali e quantitativi che pesano il 20%

Sono previste delle semplificazioni per le micro e le piccole aziende mentre per le organizzazioni medie e grandi sono applicati la totalità degli indicatori.

L’azienda deve creare al suo interno un Comitato Guida ad hoc composto dall’amministratore delegato o da un delegato della proprietà e dal direttore del personale o figura equivalente.

Il Comitato Guida deve redigere il piano strategico della parità di genere, “definendo per ogni tema obiettivi semplici, misurabili, raggiungibili, realistici.” (tratto dal testo della prassi stessa di riferimento pag.29) e corsi di formazione sui principi etici e le modalità operative adottate dall’organizzazione per garantirne il raggiungimento.

ARB ti supporta in tutto il processo fino al raggiungimento della certificazione e nella definizione dei piani e delle strategie di miglioramento

I nostri tre focus:

strategie

L’adozione del Piano di Uguaglianza di Genere permette di identificare, gestire e trasformare in opportunità strategiche i rischi legati alla diseguaglianza e ai pregiudizi di genere.

competitività

Incentivare la diversità di genere e l’inclusione significa attrarre talenti, favorire l’innovazione e incrementare la performance aziendale.

profitto

Si misurano aumenti nella capacità di creazione del profitti in quelle aziende che hanno adottato piani di crescita e gestione organizzativa che considera la differenza di genere come un valore e una risorsa e non come problema.

Gli approcci di consulenza tradizionali possono rendere difficile l’integrazione di questi aspetti nel piano strategico aziendale. 

Il nostro team di esperti, formato da professionisti e docenti di diverse business school e università italiane, grazie alla combinazione tra approccio scientifico e consulenziale, con una forte propensione all’innovazione, indirizza la tua azienda per integrare l’uguaglianza di genere nella strategia aziendale. 

ARB S.B.P.A. è il punto di riferimento nel mercato della sostenibilità in Italia grazie al proprio 

scientifico in grado di fornire strumenti personalizzabili e basati su standard e parametri internazionali per ogni tipo di realtà e dimensione aziendale. 

Scientificità, unicità ed eccellenza sono i valori per cui i nostri clienti scelgono ARB S.B.P.A. 

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